La Training School

Nei post precedenti vi abbiamo raccontato come abbiamo vissuto questa esperienza (qui trovate il racconto di Susa e qui di Mapu) ma ora cerchiamo di spiegarvi il più obiettivamente possibile cosa succede nei 3 giorni di training! Crediamo che gli argomenti trattati siano sempre gli stessi ogni settimana ma con uno schedule diverso in quanto Susa ha avuto un orario mentre Mapu uno diverso! Qui sotto quindi vi elenchiamo gli argomenti trattati e poi un esempio di come si svolgono le giornate!

  1. Ruoli e responsabilità di una au pair
  2. Lo sviluppo dei bambini, particolarità per ogni fascia d’età
  3. Sicurezza dei bambini (macchina, luoghi con l’acqua, altre situazioni)
  4. CPR e primo soccorso
  5. Informazioni generali sull’america e la cultura americana
  6. Creazione di un clima positivo con la host family, evitare litigi e come gestire la comunicazione con la famiglia
  7. La guida negli Stati Uniti

LUNEDI’IMG_0457
Una volta atterrati in America una navetta verrà a prendervi e vi porterà all’hotel presso il quale soggiornerete, che si trova subito fuori Manhattan. Continua a leggere

Impressioni sui miei giorni alla training school

…come si vivono i giorni in training school?
Partiamo dal fatto che non ho patito affatto il jet leg nonostante il lungo viaggio e poi ero l’unica italiana e questo in verità non mi dispiace affatto perché così sono stata obbligata a parlare inglese.
La cosa che forse mi ha “seccato” un po’ di più di questi giorni è che la gente parlava solo nella sua lingua natia e quindi io non capivo nulla perché le altre au pair facevano gruppo tra di loro.foto 2 (1)
Devo però dire che sono stata piuttosto fortunata con le mie roommates: una ragazza era l’unica della Costa Rica quindi parlava spesso inglese e l’altra anche se era brasiliana non è stata troppo con le sue connazionali.  Continua a leggere

Perchè gioia e dolore han lo stesso sapore con te..

Hi everybody!! Forse siete rimasti stupiti dal titolo di questo articolo, ma don’t worry, non parlerò di un ragazzo bensì della training school! Questi due giorni (martedì e mercoledì) sono stati pieni di emozioni sia positive che negative ed ecco il perchè del titolo 🙂 Iniziamo dalle positive.. 1. Siamo 82 ragazze e 2 ragazzi (lo so, poverini) provenienti da 20 paesi diversi in giro per il mondo, quindi ho scoperto un sacco di culture nuove e parlato tutte le lingue del mondo.. non avevo mai conosciuto qualcuno che vivesse in Madagascar.. 🙂10403151_10202744941199302_2248219553064355159_n 2. Il mio inglese è migliorato perchè ho scoperto di capire tutto, ad esempio ieri sera ho guardato un intero film inglese e a parte qualche espressione sono riuscita a non perdere il filo logico.. per quanto riguarda il parlato invece è tutta un’altra cosa -.-” 3. Ho fatto un minitour di NYC (solo 5 ore, e di sicuro tornerò), ma camminare per Times Square di notte è davvero un’emozione unica 4. Definire “amicizie” i rapporti con le nuove aupair forse è eccessivo, a con alcune mi trovo molto bene e mi piacerebbe continuare a sentirle anche dopo la training!!

Continua a leggere

Il primo viaggio da sola: 3600 miles far from home

I’m ALIVE!!!!

Non so come dato che oggi me ne sono successe di tutti i colori :/ In tanti mi avete scritto per sapere come fosse andato il viaggio, quindi ho deciso di scrivere tutto qui in modo da non dover ripetere il tutto mille volte!

Allora sono partita alle 02.45 am da Moncalieri direzione Milano Linate dove avrei preso il primo volo per Bruxelles e poi cambiare e prendere quello per Newark.. a Milano non ho avuto alcun tipo di problema (il giorno prima avevo cercato di fare il check in online ma non ci ero riuscita a causa del “confirmation number” che non avevo.. ma no problem, a Linate hanno fatto tutto loro e ci sono voluti solo 2 minuti). L’unico consiglio che mi sento di darvi è: non riempite troppo il vostro bagaglio a mano perchè poi potreste avere qualche problema a trascinarvelo in giro.. ed è esattamente quello che è successo a me, ed era talmente pesante che sull’aereo per Brux ho rinunciato a metterlo nei contenitori in alto (nessun gentiluomo mi ha aiutata) e me lo sono tenuta sotto il sedile per tutto il tempo..10006922_10202733295068156_2965434426386059065_n

Il volo per Brux sarebbe dovuto partire alle 06:55 am ma è partito un’ora più tardi quindi quando sono arrivata a terra ho dovuto correre a perdifiato per riuscire a non perdere l’altro.. e qui iniziano i problemi: Continua a leggere