Every new beginning comes from some other beginning’s end

Eccomi qua per il capitolo conclusivo del Mapu’s Chronicle!! Come forse sapete le cose non sono andate come immaginavo e sono rientrata prima del tempo!! Sono state settimane piuttosto difficili per me ma ogni cosa si supera facilmente e credo che forse sia stato un bene tornare sotto certi punti di vista! All’inizio l’ho vissuta proprio come un “fallimento” personale ma poi sono riuscita a vederla come un’opportunità e da quel momento è andato tutto meglio!! Giusto per farci due risate voglio ricordarvi un po’ la #sfigadiMapu (ormai potrebbe diventare un hastag) di questi 3 mesi e anche qualche aneddoto non ancora raccontato!!10448762_842852349061241_6349407111474024287_n
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Il Lato Nascosto di essere un’Au Pair

Ciao future au pair!! Non vogliamo spaventarvi con il titolo, ma oggi vogliamo raccontarvi un po’ di mini storie che sono capitate a delle nostre conoscenti! Nella sezione “Stories” trovate le testimonianze dirette di alcune ragazze, ma ciò che vogliamo fare oggi è darvi qualche piccolo dettaglio delle storie di alcune amiche/conoscenti che stanno svolgendo il loro anno come au pair o l’hanno appena finito.
Innanzitutto bisogna precisare che come ragazza alla pari normalmente si hanno molti privilegi, ma questo varia da famiglia a famiglia! Ci sono alcune ragazze molto fortunate (alcune anche eccessivamente secondo noi) e altre che lo sono un po’ meno, quindi abbiamo deciso di creare una lista con tutti i benefits che alcune ragazze dispongono e una lista con tutti i “contro” che alcune ragazze devono affrontare nelle proprie host families.pro-contro-dropshipping

Benefits: Continua a leggere

Rematch story: a volte non è colpa tua

Rematch stories are never easy.. sometimes it’s the au pair fault but sometimes not.. Today we want to show you the story of a “not very lucky” girl:

“There are SO MANY reasons why girls or/and host families go into rematch. I agree that sometimes some girls go into rematch for almost “nothing” but if there is something that bothers them, then they totally should go into rematch. It is their year and they want to make the best out of it.
I went into rematch for a few reasons. My first host family was divorced and I was living with the host dad and the 3 kids. He is a doctor.
I skyped with the previous Au Pair (which was very easy going since we both spoke German) and I asked her TONS of questions. Everything that came to my mind.
Little did I know that she was lying from A to Z. About EVERYTHING.peanut_butter_jelly430x300-380x265
The first shock came directly when I first entered the house. It was not only incredibly messy but it was also VERY VERY dirty. And by dirty I mean stuff like: I couldn’t walk through the living room, I couldn’t use pans or any other stuff in the kitchen because it was filthy, in EVERY rest room nobody was flushing down (yes, I had to throw up right away) and the most incredible thing: My hd was lying about the kids. I asked of course if they have any kind of allergies and so on….
So my 3rd day over there, the little one (6 years) asked me for a Peanut butter and jelly sandwich. Now guess who has a severe allergy to peanuts???? Continua a leggere

Mapu’s chronicle: il secondo mese

E il secondo mese è passato nel bene o nel male… Ecco nello specifico come:

UMORE GENERALE
Ok, ho avuto dei giorni bruttissimi perché non sapevo cosa mi sarebbe capitato, ma finalmente sono finiti e anche se ora sono in rematch mi sento meglio

HOST FAMILY
Non sono più con loro finalmente ma sono uscita da quella casa!! Per chi si fosse perso le puntate precedenti potete leggere qui i miei problemi col bambino, qui le mie accuse e qui tutto il mio percorso! Da quel momento in poi è successo:
1) ho parlato con il grande capo che mi ha detto che devo scrivere un paragrafo di scuse e forse potrò andare in rematch (no bambini ma solo teenager per fare la tassista) ma che posso rimanere in questa casa se mi scuso
2) sono scesa e mi sono scusata con la mamma chiedendo se potevo aiutare in casa in qualche modo, la risposta è che me ne sarei andata quella sera quindi non avevano bisogno di nulla!
3) ho chiamato la responsabile spiegando la situazione e mi ha detto di chiederle di nuovo, scusarmi di nuovo e prostrarmi ai suoi piedi
4) l’ho fatto ma la mamma ha risposto che non si sente a suo agio con me
5) la mamma ha chiamato la lcc e ha detto che proprio non mi vuole quindi ho impacchettato le mie cose e sono andata dalla lcc dove attualmente vivo!
Quanto è complicato relazionarsi in un’altra lingua.. O forse è complicato sempre??10488172_10203051738309038_6960001463128856142_n Continua a leggere

Se la sfiga ha un nome si chiama Mapu

News news: ecco cosa è successo in questi giorni!
Allora riassumendo
1. sabato la mamma mi ha detto che ha sentito queste voci del lago dove si diceva che io non badavo ai bambini, era molto arrabbiata ma ha detto “ok ti diamo una seconda possibilità“. 1560692_10203097404970676_5041411907837559647_n
2. Io ho pensato a questo tutto il giorno e ho deciso che non volevo una seconda possibilità ma andare direttamente in rematch e trovare una nuova famiglia visti anche i problemi con il bambino… Quindi domenica mattina sono andata da lei a dire che se loro non si fidano di me la mia presenza li è inutile ed è meglio se trovano una persona a cui affidare la loro fiducia e lei sorridendomi mi ha detto ” ok, se pensi che questa sia la soluzione va bene“.
3. A fine giornata mi chiama l’area director dicendo che ha parlato con la mamma e le ha detto che lei vorrebbe tenermi con loro e che ho due scelte: o rimanere con loro oppure andare a casa senza passare dal rematch.. Panico!! Continua a leggere

Bad bad situation: ecco come la mia avventura negli States potrebbe finire

Ed eccomi qui a raccontare ciò che mi è successo questa settimana! Partiamo dal fatto che è stata una delle settimane peggiori perché ho dovuto lavorare tantissimo (molto più delle 45 ore) e non vedevo l’ora arrivasse il weekend! interview
I problemi con M. sono continuati e secondo me addirittura peggiorati quindi davvero non sapevo dove sbattere la testa! Il mercoledì ho parlato con i genitori per capire se potevo fare qualcosa o se loro potevano fare qualcosa ma mi hanno detto che le stanno provando tutte e di aspettare e vedere se funzionavano!! Sabato mattina però mi chiamano con aria tutta seria e mi dicono che qualcuno che conoscono di vista gli ha detto che al lago io non sto con i bambini ma mi faccio i fatti miei. Ovviamente questa è una cosa non vera perché io sono sempre con loro, a volte più vicino e a volte più lontano ma comunque so sempre dove sono con chi sono e cosa fanno!! Continua a leggere

Kids problem: Mapu chiede aiuto

Ciao ragazzi, stavolta ho davvero bisogno di un vostro consiglio, quindi vi prego non abbandonatemi ma ditemi che ne pensate!!
Come tutti sapete mi occupo di due gemellini di 7 anni e il mio orario estivo è 9 am/8 pm. Ok, le ore sono tantissime e molte più del dovuto, ma il mio problema non è questo bensì l’atteggiamento di uno dei bimbi che chiameremo M.
Con “M” ho tanti di quei problemi che non so nemmeno da che parte cominciare!! He-Ignores-You
Partiamo dal fatto che ha 7 anni ma devo lavarlo, mettergli la biancheria intima e le calze perché lui non ha voglia di farlo ( sa farlo perché quando vuole lo fa da solo) e quindi mi sento un pochino una schiava. Poi mi tratta sempre male, non chiede mai “per favore”, mi ordina di fare le cose e se io non le faccio si mette a piangere e a urlare per delle ore. Fa delle sceneggiate che non finiscono più e i suoi genitori gliele fanno passare tutte!! Ecco alcuni esempi: Continua a leggere

Never Lose Hope

Today we want to share with you the saddest story of Karina. Sometimes being an au pair isn’t easy and you should be very lucky to find the right family during the first match. But you should never give up, things can always going better…945101_606347069385170_1993493696_n

Hi kiddo’s,
I would like to share my story of my first au pair year. Might be a long story, but I hope you can learn something from it.
I was 14 when I decided that I wanted to become an au pair and much more younger when I made up my mind that America was the country of my dreams. I finished college in art, made my hours of experience in my moms daycare and spend all my free time and money to get where I am now: America. I am in my last month of my first year now and looking back on that year I have to say it was a bumpy road. Continua a leggere

Rematch

Rematch, questa parola tanto temuta sia dalle Au Pair che dalle Host Family.. .ma che cos’è?
il termine letterale significa “Ri-incontro” e, come intuitivamente capirete riguarda il rapporto tra la ragazza alla pari e la famiglia. Infatti sia la ragazza alla pari che la famiglia hanno la possibilità di richiedere un change nel caso di problemi gravi.

La famiglia potrebbe trovarsi nella situazione di non poter più pagare la au pair a causa di un licenziamento improvviso, oppure potrebbe non trovarsi bene con quella determinata ragazza per i motivi più disparati (è maleducata, è disordinata, non va d’accordo coi bimbi..) e allo stesso modo la Au Pair potrebbe non trovarsi bene con la famiglia poiché non è flessibile oppure hanno dei metodi di educazione molto diversi. In questi casi la Host family e la Au Pair si appoggiano al coordinatore locale che indirà una riunione per verificare i motivi del rematch.keep-calm-and-wait-for-the-rematch
In un primo tempo il coordinatore (LCC) cerca di dare consigli utili a entrambi cercando di appianare la situazione attraverso un ” Three-point meeting” tra il coordinatore locale, la famiglia ospitante e l’ au pair, che permette a tutti di discutere i problemi per arrivare ad una decisione comune su come procedere. Questo può essere semplicemente una riunione per discutere la situazione, oppure può essere un incontro per discutere di riassegnazione. In molti casi, i problemi possono essere risolti e l’au pair e la famiglia ospitante possono rimanere insieme ma se questo non risolve le cose allora si passa per il REMATCH. Continua a leggere