New York City: un viaggio non una vacanza

Ciao a tutti!
Per iniziare vi faccio gli auguri per un felice anno nuovo!! Spero che abbiate avuto un meraviglioso Capodanno e buon 2015!Happy New Year 2015
Durante la mia ultima settimana sono stata a New York City, quindi voglio condividere con voi il mio programma, darvi qualche impressione e magari qualche suggerimento.

Comincerò dicendovi che abbiamo deciso di acquistare il New York pass. E ‘stata la cosa migliore che abbiamo fatto, perché abbiamo risparmiato un sacco di soldi e tutto era incluso! Il costo del pass era 180$ (scontato) sembra molto, ma ne è valsa la pena. Qui il link.nyCardGuidebook
Abbiamo anche comprato la MetroCard con l’opzione 7 days unlimited per 30$. Ogni singola corsa è 2,50$, senza offerta, e noi eravamo soliti fare circa 4 corse ogni giorno. Quindi immaginate il risparmio. Continua a leggere

La Training School

Nei post precedenti vi abbiamo raccontato come abbiamo vissuto questa esperienza (qui trovate il racconto di Susa e qui di Mapu) ma ora cerchiamo di spiegarvi il più obiettivamente possibile cosa succede nei 3 giorni di training! Crediamo che gli argomenti trattati siano sempre gli stessi ogni settimana ma con uno schedule diverso in quanto Susa ha avuto un orario mentre Mapu uno diverso! Qui sotto quindi vi elenchiamo gli argomenti trattati e poi un esempio di come si svolgono le giornate!

  1. Ruoli e responsabilità di una au pair
  2. Lo sviluppo dei bambini, particolarità per ogni fascia d’età
  3. Sicurezza dei bambini (macchina, luoghi con l’acqua, altre situazioni)
  4. CPR e primo soccorso
  5. Informazioni generali sull’america e la cultura americana
  6. Creazione di un clima positivo con la host family, evitare litigi e come gestire la comunicazione con la famiglia
  7. La guida negli Stati Uniti

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Una volta atterrati in America una navetta verrà a prendervi e vi porterà all’hotel presso il quale soggiornerete, che si trova subito fuori Manhattan. Continua a leggere

4 Luglio. Buon compleanno America

Il giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti (Independence D0_bab51_fc0c9549_Lay), si festeggia il 4 luglio, ed è la festa nazionale degli Stati Uniti d’America . Esso commemora l’adozione della Dichiarazione di indipendenza il 4 luglio 1776, con la quale le Tredici Colonie si distaccarono dal Regno Unito di Gran Bretagna. La tradizione prevede i fuochi d’artificio, parate (nella cittadina di Mapu si è svolta una parata solo per bambini), barbecue, picnic, concerti, partite di baseball, ed altri eventi che celebrano la storia, il governo e le tradizioni degli Stati Uniti.
Ma passiamo a cosa abbiamo fatto noi quel giorno!!

MAPU:

Il mio 4 luglio era stato programmato alla perfezione ma diciamo che le cose non sono andate come previste (Quando mai con me??)! Innanzitutto bisogna dire che sono una ragazza molto fortunata perché il mio host dad lavora da molti anni per Macy’s (una catena di negozi molto importanti qui negli States) e quindi ha avuto in omaggio dei ticket per assistere ai fuochi di artificio di NYC in un’area riservata, e lui li ha dati a me!! Continua a leggere

Mapu’s Chronicle: ecco il mio primo mese negli States

Oggi sono esattamente 1 mese e un 1 giorno sul suolo americano!! Happy mesiversario a me e all’America 🙂

Io e Susa abbiamo deciso di creare questa “rubrica” in cui ogni mese vi diciamo come sta andando la nostra vita e le ultime novità! Cercheremo di mantenere le stesse categorie mese dopo mese ma probabilmente qualcosa varierà in quanto all’inizio è tutto nuovo mentre man mano ci abitueremo e non ci stupiremo più di nulla… Let’s go:

UMORE GENERALE:

In questo primo mese ho avuto parecchi “up and down” a causa di una situazione mia lasciata in sospeso in Italia e inoltre sono una persona che esige molto da se stessa e da tutto ciò che le sta intorno quindi non faccio particolarmente testo! La training school è stata ok, è stato amazing poter conoscere molte ragazze provenienti da tutto il mondo, però mi aspettavo di instaurare più amicizie.. Alla fin fine il tempo è poco (da martedì mattina a giovedì mattina) quindi si ha il tempo di conoscere bene solo poche persone! Continua a leggere

Crazy weekend in NYC

Eccomi qua a raccontare del weekend più pazzo che abbia mai avuto!! Partiamo dall’inizio:
Venerdì 13 sarei dovuta andare al cluster meeting, ovvero all incontro delle au pair della mia area, e avevamo organizzato di andare a vedere una partita di baseball in una città a circa 1 oretta da casa mia… Ma perchè parlo al condizionale? Perchè purtroppo circa 2 ore prima del l’inizio della partita c’è stata un‘allerta meteo (che qua prendono molto sul serio) perchè sembrava dovesse venire giù il finimondo (cosa che invece non è accaduta)!! Io mi ero messa d’accordo con altre 2 ragazze (che non conoscevo ma avrei dovuto conoscere quella sera) ma la nostra area director ci ha mandato una mail dicendo che la partita poteva essere annullata e di non uscire da casa prima di un’eventuale conferma…
Intanto il tempo passava e io mi stavo disperando perchè pensavo di aver perso i soldi del biglietto oltre al fatto che avrei voluto incontrare altre ragazze della mia area!! Alle 18 finalmente l’area director ci contatta dicendo che la partita si sarebbe svolta regolarmente quindi parto alla volta della casa di una delle ragazze con cui dovevo andare, ma una volta lì mi annunciano che non avevano voglia di guidare 1 ora sotto il diluvio x vedere la partita!!!! Panico!!
Mi hanno gentilmente chiesto se volessi andare a mangiare con loro e dopo aver ragionato “attentamente” ho deciso di passare la serata con loro (cena da applebee’s più cinema) perchè non sarei mai arrivata in tempo per la partita e probabilmente anche molte altre avrebbero rinunciato quindi rischiavo di andare e non trovare nessuno (Come è successo al primo cluster meeting della mia amica Zoo)!! Nonostante tutti gli imprevisti è stata una serata interessante anche se purtroppo se ne andranno nel giro di qualche settimana dato che il loro anno è finito!! Continua a leggere

Perchè gioia e dolore han lo stesso sapore con te..

Hi everybody!! Forse siete rimasti stupiti dal titolo di questo articolo, ma don’t worry, non parlerò di un ragazzo bensì della training school! Questi due giorni (martedì e mercoledì) sono stati pieni di emozioni sia positive che negative ed ecco il perchè del titolo 🙂 Iniziamo dalle positive.. 1. Siamo 82 ragazze e 2 ragazzi (lo so, poverini) provenienti da 20 paesi diversi in giro per il mondo, quindi ho scoperto un sacco di culture nuove e parlato tutte le lingue del mondo.. non avevo mai conosciuto qualcuno che vivesse in Madagascar.. 🙂10403151_10202744941199302_2248219553064355159_n 2. Il mio inglese è migliorato perchè ho scoperto di capire tutto, ad esempio ieri sera ho guardato un intero film inglese e a parte qualche espressione sono riuscita a non perdere il filo logico.. per quanto riguarda il parlato invece è tutta un’altra cosa -.-” 3. Ho fatto un minitour di NYC (solo 5 ore, e di sicuro tornerò), ma camminare per Times Square di notte è davvero un’emozione unica 4. Definire “amicizie” i rapporti con le nuove aupair forse è eccessivo, a con alcune mi trovo molto bene e mi piacerebbe continuare a sentirle anche dopo la training!!

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Il primo viaggio da sola: 3600 miles far from home

I’m ALIVE!!!!

Non so come dato che oggi me ne sono successe di tutti i colori :/ In tanti mi avete scritto per sapere come fosse andato il viaggio, quindi ho deciso di scrivere tutto qui in modo da non dover ripetere il tutto mille volte!

Allora sono partita alle 02.45 am da Moncalieri direzione Milano Linate dove avrei preso il primo volo per Bruxelles e poi cambiare e prendere quello per Newark.. a Milano non ho avuto alcun tipo di problema (il giorno prima avevo cercato di fare il check in online ma non ci ero riuscita a causa del “confirmation number” che non avevo.. ma no problem, a Linate hanno fatto tutto loro e ci sono voluti solo 2 minuti). L’unico consiglio che mi sento di darvi è: non riempite troppo il vostro bagaglio a mano perchè poi potreste avere qualche problema a trascinarvelo in giro.. ed è esattamente quello che è successo a me, ed era talmente pesante che sull’aereo per Brux ho rinunciato a metterlo nei contenitori in alto (nessun gentiluomo mi ha aiutata) e me lo sono tenuta sotto il sedile per tutto il tempo..10006922_10202733295068156_2965434426386059065_n

Il volo per Brux sarebbe dovuto partire alle 06:55 am ma è partito un’ora più tardi quindi quando sono arrivata a terra ho dovuto correre a perdifiato per riuscire a non perdere l’altro.. e qui iniziano i problemi: Continua a leggere

What is the most difficult thing? Familiarize

We interviewed an anonymous au pair who is living in the States since February 2013.

“Hi, where are you from and how old are you?”
I’m from Mexico and I’m 22 years.

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“Can you tell us some about your experience?”
Sure, about my story ? Well.. I came to NY on feb 18 I was the second Aupair which was a little bit hard in the beginning, because the girls thought the first one was going to stay forever, so in the beginning they didn’t like me even they were 3 years old it was a little tricky but after 3 months everything went very well , my family is just the best family ever I’m a lucky girl to be with them, i couldn’t be happier.

Being an Aupair was the best experience of my life and know that I’m leaving is so sad I want my girls with me but I’m very happy at the same time to be with my family!
One of the best things was that the first Aupair came to visit us and we became in such a good friends! So for me was very excited to meet all kind of people and exchange cultures!!! Continua a leggere