Il Pre-Departure Project

Uno degli ultimi step, ma non per questo meno importante, è la preparazione del nostro pre-departure project da portare all’academy, in quanto sarà parte integrante della preparazione.
Una volta fatto il match, come abbiamo visto, possiamo accedere alle diverse sezioni della nostra AuPairRoom e scaricare quindi le istruzioni per il nostro Project.
Per chi ancora non potesse vederlo, vediamo insieme di cosa tratta:
Lo scopo di questo progetto è far conoscere alla nostra nuova host family e alle au pair che incontreremo al corso, qualcosa di più sulla nostra cultura, ma non solo, mostrare anche quelle che sono le nostre abilità con i bambini e le attività che più frequentemente facciamo con loro nel nostro paese natio.
Non c’è una regola precisa su come deve essere impostato o su come devono essere posizionati i contenuti. Ogni au pair potrà quindi sbizzarrirsi con la fantasia e decidere se fare un Power-Point, un Word o un Publisher, l’importante è che sia fatto in Inglese. Non vi preoccupate degli errori, l’importante è che lo facciate il meglio possibile.

Sezione 1: MY AMERICAN FAMILY AND REGIONstate by state
Dobbiamo presentare la nostra host family con particolare attenzione alle info sui nostri host kids. Continua a leggere

Rematch

Rematch, questa parola tanto temuta sia dalle Au Pair che dalle Host Family.. .ma che cos’è?
il termine letterale significa “Ri-incontro” e, come intuitivamente capirete riguarda il rapporto tra la ragazza alla pari e la famiglia. Infatti sia la ragazza alla pari che la famiglia hanno la possibilità di richiedere un change nel caso di problemi gravi.

La famiglia potrebbe trovarsi nella situazione di non poter più pagare la au pair a causa di un licenziamento improvviso, oppure potrebbe non trovarsi bene con quella determinata ragazza per i motivi più disparati (è maleducata, è disordinata, non va d’accordo coi bimbi..) e allo stesso modo la Au Pair potrebbe non trovarsi bene con la famiglia poiché non è flessibile oppure hanno dei metodi di educazione molto diversi. In questi casi la Host family e la Au Pair si appoggiano al coordinatore locale che indirà una riunione per verificare i motivi del rematch.keep-calm-and-wait-for-the-rematch
In un primo tempo il coordinatore (LCC) cerca di dare consigli utili a entrambi cercando di appianare la situazione attraverso un ” Three-point meeting” tra il coordinatore locale, la famiglia ospitante e l’ au pair, che permette a tutti di discutere i problemi per arrivare ad una decisione comune su come procedere. Questo può essere semplicemente una riunione per discutere la situazione, oppure può essere un incontro per discutere di riassegnazione. In molti casi, i problemi possono essere risolti e l’au pair e la famiglia ospitante possono rimanere insieme ma se questo non risolve le cose allora si passa per il REMATCH. Continua a leggere

Spedire un pacco in USA

Una volta fatto il match, visto che mancavano tanti mesi alla partenza per ringraziare le famiglie di averci scelto e mostrare quanto siamo felice di diventare le loro au pair abbiamo deciso di spedire un pacco contenente dei piccoli gifts.

La domanda più grande a cui siamo andate incontro è stata: MA QUANTO COSTA SPEDIRE UN PACCO IN AMERICA?
Ovviamente abbiamo posto questa domanda a google e come risultato abbiamo trovato un sacco di siti di corrieri che chiedevano come minimo 100€. La nostra faccia è stata più o meno o.O ma stiamo scherzando??

Abbiamo poi fatto ancora delle ricerche e abbiamo scoperto che il modo più economico per spedire un pacco è tramite Poste Italiane.
Fin qua tutto bene, almeno abbiamo scoperto con chi spedire il pacco. Andando sul sito delle poste abbiamo visto che però vi erano diversi modi di inviare un pacco: paccocelere internazionale, posta raccomandata, pacco ordinario, posta prioritaria e chi più ne ha più ne metta. Di conseguenze la seconda domanda è stata: quale spedizione scegliere per spendere il meno possibile? Continua a leggere

Rivolgersi ad un’agenzia: WEP

Susa: Un giorno per caso stavo girando su internet e ho visto che Mapu era iscritta ad un gruppo su facebook chiamato “Goodbye Mamma”: il gruppo racconta di storie ed esperienze di gente che vive o ha vissuto all’estero, gli utenti sono molto attivi quindi consiglio vivamente di iscriversi non solo per avere info come au pair, ma anche se desiderate avere info in generale sull’estero. Mi sono subito iscritta e ho chiesto maggiori informazioni su questo programma au pair. Mi hanno risposto in molti e in tanti mi hanno suggerito un agenzia e non internet, io mi ero iscritta su internet e non in agenzia per paura di incorrere in costi esorbitanti da non potermi permettere, visto che i miei genitori non avrebbero pagato nulla per me e avrei dovuto usare i miei risparmi.
Ho sfogliato i vari siti delle agenzie che mi erano state consigliate e alla fine ho trovato la WEP.wepIl sito è fatto molto bene, scritte grande, tante foto, colori, pochi ma semplici pulsanti. La sezione Au Pair dice che il programma costa solo 190€ quindi incuriosita dalla convenienza e dalla vicinanza a casa ho deciso di mandare una mail. Continua a leggere