Impressioni sui miei giorni alla training school

…come si vivono i giorni in training school?
Partiamo dal fatto che non ho patito affatto il jet leg nonostante il lungo viaggio e poi ero l’unica italiana e questo in verità non mi dispiace affatto perché così sono stata obbligata a parlare inglese.
La cosa che forse mi ha “seccato” un po’ di più di questi giorni è che la gente parlava solo nella sua lingua natia e quindi io non capivo nulla perché le altre au pair facevano gruppo tra di loro.foto 2 (1)
Devo però dire che sono stata piuttosto fortunata con le mie roommates: una ragazza era l’unica della Costa Rica quindi parlava spesso inglese e l’altra anche se era brasiliana non è stata troppo con le sue connazionali.  Continua a leggere