Com’è finita?

Se vi siete mai chiesti come sia finita la mia avventura come au pair, oggi sono qui a raccontarvi tutto.

Se stavate seguendo il mio blog, probabilmente sapete già che non ho più postato nulla da dopo il mio 11mo mese.
Nel mio secondo anno molte cose sono cambiate, ho iniziato a lavorare più ore e ho viaggiato come mai prima d’ora. I fine settimana erano sempre pieni, se non viaggiavo, uscivo con i miei amici o passavo del tempo con la mia host family. Questo mi ha portato ad abbandonare il mio blog.

Durante il mio secondo anno ho conosciuto molte persone nuove, americani, ma anche au pair. Continua a leggere

Nono Mese: Essere occupati è una buona cosa

Questo mese sono stata molto impegnata con il college, ho avuto due test, e con il GED, l’insegnante continuava a chiedermi sempre più cose da fare. Ma cosa ancora più importante, questo mese ha dimostrato che sto costruendo delle ottime amicizie.
Ho anche iniziato a correre. Spero di poter tornare come ero in Italia al più presto.1422528_962798110406729_7750041429330884108_n

UMORE
Sono molto contenta che ho sempre avuto qualcosa da fare, perché non è stato un mese particolarmente felice. Voglio dire, non è stato malaccio, ma sia io che tutti i miei amici eravamo un po’ depressi, tutti per motivi diversi, e questo ha influenzato l’umore di questo mese. Continua a leggere

Vacanza Primaverile

Il mio spring break è stato, in realtà, molto tempo fa, all’inizio di marzo a, ed è stato molto intenso. Quindi siccome sono succese un sacco di cose ho dato la priorità ad altri articoli. Inoltre, ultimamente, il mio blog non funzionava!

Lunedì, finalmente, abbiamo costruito il pupazzo di neve. E’ stato molto faticoso e sono proprio una frana nel far le palle di neve, ma la mia bambina era davvero brava, quindi ha praticamente costruito tutto il pupazzo di neve da sola. Il mio bambino ed io abbiamo solo messo tutti i pezzi assieme e aggiunto i dettagli. L’idea iniziale era di fare un enorme pupazzo di neve, ma alla fine ne è venuto uno mignon. Però ci siamo divertiti e abbiamo anche fatto una lotta nella neve!IMG_2940

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Gli School Bus

Quest’oggi abbiamo deciso di scrivere un breve articolo per raccontarvi qualche info sugli school bus.foto

Perché sono gialli e hanno un’estetica particolare?
Il giallo è stato scelto poiché è il colore sul quale meglio risaltano le scritte nere. Tutti quindi posso leggere school bus senza alcun problema. Esso inoltre ,è il primo colore che salta all’occhio e poiché gli school bus viaggiano spesso in condizioni meterologiche avverse quali, neve, nebbia, ecc bisognava scegliere un colore che spiccasse più di tutti gli altri.
La loro particolare estetica è stata approvata dalle leggi federali e statali al fine di distinguerli da tutte le altre tipologie di bus presenti sul territorio. Continua a leggere

Le prime difficoltà

Eccoci con il secondo post che avete votato come più interessante e sul quale volete avere qualche approfondimento: le nostre difficoltà all’inizio e come rapportarsi con la famiglia.

SUSA
Come ben sapete mi occupo di due kids di 5 e 8 anni.
Le prime difficoltà che ho riscontrato una volta arrivata in famiglia sono state capire la routine e cosa i bambini possono o non fare.kid
Con l’aiuto della loro ex au pair la routine è stata facile da capire ed essendo io una persona molta schematica mi sono fatta una tabella con la settimana tipo scrivendo così tutto quello di cui i bambini hanno bisogno giorno per giorno. Ammetto che ogni tanto mi sono dimenticata qualche cosa (un giorno li ho lasciati senza snack), ma è vero che dagli errori si impara, quindi in una settimana ho impatto tutto alla perfezione e non ho più scordato nulla.
Inoltre, dopo un paio di volte che uscivo di casa senza essere pronta ho capito meglio gli orari della famiglia e mi sono adattata di conseguenza.

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Il Pre-Departure Project

Uno degli ultimi step, ma non per questo meno importante, è la preparazione del nostro pre-departure project da portare all’academy, in quanto sarà parte integrante della preparazione.
Una volta fatto il match, come abbiamo visto, possiamo accedere alle diverse sezioni della nostra AuPairRoom e scaricare quindi le istruzioni per il nostro Project.
Per chi ancora non potesse vederlo, vediamo insieme di cosa tratta:
Lo scopo di questo progetto è far conoscere alla nostra nuova host family e alle au pair che incontreremo al corso, qualcosa di più sulla nostra cultura, ma non solo, mostrare anche quelle che sono le nostre abilità con i bambini e le attività che più frequentemente facciamo con loro nel nostro paese natio.
Non c’è una regola precisa su come deve essere impostato o su come devono essere posizionati i contenuti. Ogni au pair potrà quindi sbizzarrirsi con la fantasia e decidere se fare un Power-Point, un Word o un Publisher, l’importante è che sia fatto in Inglese. Non vi preoccupate degli errori, l’importante è che lo facciate il meglio possibile.

Sezione 1: MY AMERICAN FAMILY AND REGIONstate by state
Dobbiamo presentare la nostra host family con particolare attenzione alle info sui nostri host kids. Continua a leggere

Finalmente l’incontro con la mia Host Family

IMG_0143Penso che il momento più stressante della nuova vita di un’au pair sia l’incontro con la famiglia!! Ovviamente è il momento che ognuna aspetta con ansia da mesi e si creano così tante aspettative (un po’ come il giorno del matrimonio diciamo) che è difficile che le cose vadano esattamente come previsto!
Iniziamo dal chiarire perchè è cosi importante e rende così nervosi (su 84 au pair in training con me, forse solo in 3 erano tranquille): è il momento della veritá. Certo, abbiamo parlato con le nostre famiglie su Skype e tramite mail molte volte, ma il rapporto reale può essere molto diverso rispetto a quello virtuale! Un altro aspetto da non sottovalutare è: in che modo salutiamo delle persone che non conosciamo? Diamo la mano? Li abbracciamo? Li baciamo? Il mio consiglio è: guardate attentamente i loro gesti e aspettate che siano loro a fare la prima mossa! Per quanto mi riguarda sono stata sommersa di abbracci prima ancora di riuscire ad dire “Hi” e le mie aspettative sono state altamente superate dalla realtá, ma procediamo con calma e dal principio.. Continua a leggere

Pulcino che esce dall’uovo

Siccome manca appena una settimana a Pasqua abbiamo deciso di proporvi una semplice attività da fare con i bambini che li terrà così occupati per un paio di ore!
Oggi costruiremo un simpatico pulcino che sbuca dal suo uovo. Quello di cui avete bisogno è:

  • foto 1 (2)Cartoncini colorati
  • Forbici
  • Colla
  • Pennarelli
  • Fermacampioni
  • Decorazioni per l’uovo (ad es colla coi glitter, nastrini, bottoni, ecc)
  • Colla a caldo (solo nel caso usiate decorazioni 3D che devono essere fissate bene) Continua a leggere