Com’è finita?

Se vi siete mai chiesti come sia finita la mia avventura come au pair, oggi sono qui a raccontarvi tutto.

Se stavate seguendo il mio blog, probabilmente sapete già che non ho più postato nulla da dopo il mio 11mo mese.
Nel mio secondo anno molte cose sono cambiate, ho iniziato a lavorare più ore e ho viaggiato come mai prima d’ora. I fine settimana erano sempre pieni, se non viaggiavo, uscivo con i miei amici o passavo del tempo con la mia host family. Questo mi ha portato ad abbandonare il mio blog.

Durante il mio secondo anno ho conosciuto molte persone nuove, americani, ma anche au pair.
Tuttavia, mi sono presto accorta che i veri amici erano quelli che ho incontrato nel mio primo anno. Non so se dipendesse dalle persone o dall’umore, ma mi sono ritrovata a passare la maggior parte del tempo a coltivare le amicizie che già avevo invece di cercarne di nuove.

Proprio all’inizio del mio secondo anno, Carolina ha terminato il suo programma negli Stati Uniti. Poche settimane prima della sua festa di arrivederci siamo andati a Broadway per vedere Aladino. Non ci sono dubbi sul perché sia così famoso. È stato uno spettacolo incredibile. Gli effetti speciali, la musica, gli attori, la scenografia…. Senza parole.
Poi l’estate è arrivata, e lei ha organizzato una festa molto bella a casa della sua host family: piscina, barbecue e chi più ne ha più ne metta. Il tutto incorniciato da un sacco di abbracci e di lacrime. Con la sua partenza ho perso uno dei miei migliori amici. Perso non è nemmeno la parola giusta, siamo ancora in contatto al giorno d’oggi e quando abbiamo la possibilità, passiamo ore a fare skype. Con “perso” intendo che ovviamente, non potevamo più uscire, viaggiare, andare a trovare sia lei che i bambini e averla a casa la domenica sera per cena. Già, la domenica era fondamentalmente il nostro appuntamento settimanale. Quando è partita, nessuno ha preso il suo posto.

Più tardi in autunno è stato il turno di Harry. Harry, insieme a Ron, sono stati i due americani con cui sono uscita la maggior parte delle volte. Un incredibile numero di ricordi è con loro. Giochi di società, camminate, Halloween, bar, feste, falò, giochi alcolici…
Beh, tornando a Harry, ha ricevuto un offerta di lavoro a Boston, quindi in autunno ha organizzato una grande festa e poi è partito. Certo, aveva ancora amici e parenti in PA, ma ovviamente tornava solo nelle vacanza, quindi ci siamo visti solamente un paio di volte nel giro di 6 mesi. Il gruppo non era lo stesso senza di lui. Non uscivamo più tutti assieme, ma fortunatamente ho ancora visto Ron di tanto in tanto.


Verso la primavera, non ricordo il periodo esatto, giunse il momento per Li Shan di trasferirsi. Allen (il marito) ha ottenuto il suo tirocinio a Pittsburgh, ovviamente, dall’altra parte della Pennsylvania. Li Shan era l’au pair prima di me, e anche era sempre molto impegnata tra lavoro e vita da sposata, era bello averla attorno, sapere che era in città, e quando avevamo la possibilità di farlo, vederci per cene, escursioni e chiacchierate.


E adesso anche lei se n’era andata. Come ho detto all’inizio, non ho passato molto tempo in questo anno a cercare nuove amicizie, quindi ci sono state diverse settimane in cui mi sono sentito un pò triste/abbandonata perché tutti quelli che per me erano importanti stavo lasciando la valley.

Ma il mio anno non è stato solo partenze e tristezza. Anche un sacco di cose felici sono successe.

Cominciamo da Thomas. Non era solo il mio vicino di casa, era uno dei miei migliori amici. L’unico che c’è stato dall’’inizio alla fine della mia esperienza. Era il mio compagno di gossip e feste, quello con cui amavo camminare lungo le strade del vicinato per rilassarmi e aggiornarci sulle ultime novità, andare al cinema, pranzare insieme, andare alle weekend classes e chi più ne ha più ne metta. Praticamente non siamo stati più di due settimane senza vederci, anche se solo per 5 minuti.


Poi ci sono Anna e Elisa. Le miei migliori compagne di viaggio. Fino a che era negli States, ho viaggiato principalmente con Carolina, ma un giorno ho conosciuto Anna su un gruppo fb e siamo andate insieme alle cascate del Niagara.
Ci siamo trovate molto bene insieme. Anna è stata un’ottima compagnia e abbiamo organizzato budget e itinerario senza problemi accordandoci su tutto.
Dopo la prima esperienza positiva siamo rimaste in contatto e abbiamo deciso di andare a Miami, Keys e Everglades per la settimana di capodanno. È in quell’occasione, sempre grazie a fb, che ho incontrato Elisa. Lei era come me e Anna, infatti non posso fare altro che dire che una delle vacanze più belle è stata con loro. Pianificata con facilità, economica, rilassante, posti stupendi. Non potevo chiedere di meglio. Purtroppo Anna ha lasciato gli States e si è trasferita in Australia, ma io ed Elisa abbiamo continuato a viaggiare assieme. Siamo state a Boston e New Orleans ed entrambe le volte sono stata veramente felice di esserci andata con lei.

La mia host family, senza alcun dubbio, fa parte dei ricordi felici. I miei host parents sono stati fantastici, proprio come lo erano stati nel mio primo anno. Mi hanno sempre aiutata, mi hanno consigliata o mi hanno offerto del vino quando ne avevo bisogno. I miei bimbi sono stati quelli che spesso mi facevano sorridere e illuminavano le mie giornate. La loro spontaneità e la loro genuinità è qualcosa di incredibile, in grado di far cambiare un brutto giorno in una bella giornata. In questo secondo anno li ho visti crescere ancora di più, diventare più responsabili, più maturi e più indipendenti. Forse non se ne rendono conto, ma io vedo la differenza.
Alcuni dei momenti più belli che porto con me sono:

  • Il giorno in cui ho portato i miei bambini a pescare: eravamo tutti emozionati e io pensavo fosse come in Italia. Ebbene, la pesca negli Stati coi vermi era più difficile di quanto pensassi e siamo finiti a pescare solo pesci minuscoli. Non sarebbero bastati neanche per una cena di una persona. Loro però si sono divertiti molto, e più volte mi hanno chiesto di tornare.
  • Il giorno in cui Lily ha imparato ad andare in bicicletta: ci abbiamo discusso per diversi mesi perché non voleva imparare, ma da un certo punto di vista era gelosa che spesso andavo con Sam. Alla fine l’ho convinta, è stato un lavoraggio, ma sono riuscita a farla imparare. Mi sono sentita la miglior au pair nel mondo, anche perché adesso lo ama.
  • Le gite alle zoo di Philadelphia e alle Laurel Cavern: due giornate molto belle passate con i nonni. Ci siamo tutti divertiti molto.
  • I giorni in cui Sam mi ha abbracciato all’uscita da scuola: Durante il mio secondo anno, ho notato che ci siamo avvicinati molto e lui si è aperto di più con me. È successo quindi, che un paio di volte che sono andato a prenderlo a scuola, mi è corso incontro per un abbraccio. Cose che non si dimenticano.
  • Le corse, i giri in bicicletta e le passeggiate per il quartiere: i miei pomeriggi preferiti erano con i miei bambini. Penso che alla loro età debbano trascorrere più tempo possibile all’aperto, quindi fondamentalmente ogni pomeriggio, durante la bella stagione, siamo usciti sia che fosse per un giro in bicicletta, che semplicemente per una passeggiata fino al parco.
  • Lo spettacolo di fine anno, la sfilata di Halloween, le esibizioni col pianoforte, l’open house e la giornata internazionale a scuola: vedere i tuoi bambini felici che tu sei lì, vedere che ti cercano tra la folla e poi il loro sorriso quando ti trovano, è una sensazione stupenda.
  • Le gare di corsa: la prima color run con Sam è stata bellissima. E ‘stata la nostra gara e io mi sono stata divertita un mondo. L’anno successivo abbiamo partecipato con anche Lily e John. Un’altra esperienza indimenticabile.
  • Orlando: Penso che tra tutti io fossi la più felice del gruppo. Andare ai Parchi Disney è qualcosa che pensavo che mai avrei avuto la possibilità di fare in vita mia. Beh, ero lì, con la mia host family ed è semplicemente incredibile. Ero più bambina io dei miei bambini e sono contenta di esserci stata con loro. Abbiamo fatto ogni possibile giostra e un sacco di pranzi e cena con i personaggi Disney.
  • Le festività: ho trascorso ogni singola vacanza con loro. La mia host family e i loro amici sono persone meravigliose. Mi sono sempre divertita molto quando ci trovavamo per passare le vacanze assieme.
  • Snowboarding: ho continuato a fare snowboard anche nel mio secondo anno e i miei bambini hanno continuato a sciare. I ricordi più belli che ho sulla neve sono di quando facevamo le varie piste insieme a John.
  • I balletti: ho avuto nuovamente l’opportunità di andare due volte al balletto di Philly. Io odo andare a teatro e sono quindi molto contenta di esserci nuovamente andata.
  • Il concerto dei panic! At the disco, Weezer e Andrew McMahon in the wilderness: Sono andata assieme a Fran e al mio host dad. Avevamo degli ottimi posti, con un’ottima visuale e il concerto è stato incredibile, così come anche la compagnia.

Poi ci sono i miei amici italiani. Gabry è venuto a trovarmi da Orlando per un fine settimana e poi ho incontrato Alberto e Erika a NYC. Parlare di nuovo la propria lingua, essere in grado di fare battute, scherzare e tutto con persone a cui tieni, fa stare bene.

Ultimo ma non meno importante Andrew. Se vi ricordate, all’inizio vi ho raccontato che Harry si era trasferito a Boston. Dopo circa 6 mesi ho organizzato con Elisa di andare a trovarlo. In quell’occasione ho incontrato Andrew. Abbiamo trascorso un weekend molto bello, ci ha portato a vedere Boston, siamo andati a Cape Code, abbiamo vissuto la vita notturna di Boston e abbiamo fatto una grigliata nel loro cortile.
Dopo quel fine settimana, abbiamo continuato a sentirci ed è diventato il mio date attuale, che purtroppo, a causa della distanza, non vedo spesso. :’(
Dopo Boston, abbiamo avuto un paio di date in PA e poi sono tornata a Boston per passare un po’ di tempo con lui prima di tornare in Italia. È stato l’ultimo regalo che gli Stati Uniti mi hanno fatto e mi manca molto.

Il 2015-2016 sono stati anche gli anni dello yoga, e, come ho detto all’inizio, dei viaggi: Colorado, California, Arizona, Nevada, Washington, Massachusetts, Louisiana, Florida e la mia amata Alaska. Vi racconterò tutto nei dettagli in altri articoli.

So che questo articolo è molto lungo, quindi se siete già arrivati a leggere fino qua, complimenti! Purtroppo un anno è molto lungo e sono successe un sacco di cose, come probabilmente ora sapete anche voi. : p
Vorrei poter citare tutto e tutti, ma è impossibile.

L’ultima cosa che voglio raccontarvi è la mia festa di arrivederci. Dopo tutte le avventure era giunto il momento di terminare la mia vita da Au Pair, ma non senza un Arrivederci dato come si deve.
La mia host family ha organizzato insieme a me la più bella, e anche l’unica, festa che io abbiamo mai avuto in vita mia.
La data era di per se già speciale. Susan e Lee (i genitori di Anja) festeggiavano il loro anniversario di matrimonio e siccome gli voglio un sacco di bene volevo esserci per l’occasione. Così, la data della mia festa era anche la data del loro anniversario, così come la festa di benvenuto di Fran.

Tutte le persone che volevo fossero presenti erano lì, e sono arrivati da ogni parte degli States per far festa un’ultima volta con me.
Andrew e Harry da Boston, Li Shan da Pittsburgh, Freddy da DC, April dal Michigan, poi Thomas, Julia, Dave, Bob, Ron, tutta la mia host family al completo , colleghi dei miei host parents, altre au pair …
Il mio host dad mi ha costruito una cornice che volevo assolutamente, e io ho preparato dei cartelli per un photobooth perfetto. Ho fatto milioni di foto con tutti, abbiamo mangiato e riso molto.
Abbiamo continuato a festeggiare tutto il giorno e tutta la notte.


Non potevo avere festa più bella. È stata la coronazione perfetta ai due anni migliori della mia vita.
Stranamente non ho pianto, ma non preoccupatevi ho tenuto tutte le lacrime per il giorno del volo.

Susa

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