L’incontro con la mia host family: una giornata piena di emozioni.

Finalmente il fatidico giorno é arrivato anche per me, dopo ben 5 mesi e i primi giorni in training school ho incontrato la mia host family dal vivo!
Iniziamo col dire che non ero in ansia come pensavo. Cioè un po’ si, ma non troppo!
Alle 2 il mio host dad è arrivato a prendermi e per fortuna ha fatto tutto lui: mi ha visto e mi ha abbracciato per salutarmi perché io non sapevo cosa dire, cosa fare ecc..
Dopo di che siamo andati verso la sua, enorme, machina, abbiamo caricato i bagagli e siamo partiti!
Il viaggio è durato circa due ore e mezza e abbiamo parlato del più e del meno. Per fortuna lui ha parlato un po’ di più perché io ho avuto qualche difficoltà a capire tutto e ad esprimermi. Da quello che mi ha detto però, posso ritenermi fortunata perché la mia host family ha un bel accento rispetto ad altre parti dell’America.

Una volta arrivati a casa mi hanno accolto tutti con una serie di ciao come va? Piacere di conoscerti ecc. i bimbi, carinissimi, mi hanno portato due disegni con scritto welcome che poi ho subito appeso in camera. foto 1 (2)
L. ha iniziato una specie di tour della casa che è immediatamente terminato nella playroom dove abbiamo giocato per un po’. Gli ho poi dato i welcome gifts, L. sembrava piuttosto happy, la loro attuale au pair pure, ed S. non ho ben capito, sembrava soddisfatto, ma preso da mille altre cose.
Per cena la mia host mom ha cucinato una cena buonissima accompagnata da una buon bicchiere di vino.
A fine cena siamo usciti per un gelato e… Vi assicuro che è stato il gelato più grande che io abbia mai mangiato! Partiamo dal fatto che il menù era lunghissimo ed incomprensibile, quindi ho avuto qualche problema ad ordinare, ma una volta arrivato il gelato, vi assicuro che era infinito! In Italia ci avrei messo tre giorni per mangiarlo!!

Una volta tornati a casa ho portato il regalo ai miei host parents che hanno gradito il tutto e mi hanno detto di andare in camera e guardare la bacheca. Così sono salita e dopo 5sec che leggevo il foglio appeso mi è venuto tipo un mezzo infarto della serie: oh my god non può essere vero! Così sono scesa di corsa e gli ho detto: sto per morire! Posso abbracciarvi? Ho ringraziato un sacco entrambi e poi ho chiamato Mapu perché ancora non ci credevo!foto 2 (2)
Di cosa sto parlando? Il loro welcome come gift per me è il concerto dei miei sogni, quello dei fall out boy!
Per terminare la serata ho letto una storia a L. e poi i bimbi hanno giocato con le stelline di natale e il mio host dad ha fatto i fuochi d’artificio!

Insomma come primo giorno è andato alla grande e sembrano essere proprio l’host family che tanto volevo!

La vostra au pair
Susa

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