Perchè gioia e dolore han lo stesso sapore con te..

Hi everybody!! Forse siete rimasti stupiti dal titolo di questo articolo, ma don’t worry, non parlerò di un ragazzo bensì della training school! Questi due giorni (martedì e mercoledì) sono stati pieni di emozioni sia positive che negative ed ecco il perchè del titolo 🙂 Iniziamo dalle positive.. 1. Siamo 82 ragazze e 2 ragazzi (lo so, poverini) provenienti da 20 paesi diversi in giro per il mondo, quindi ho scoperto un sacco di culture nuove e parlato tutte le lingue del mondo.. non avevo mai conosciuto qualcuno che vivesse in Madagascar.. 🙂10403151_10202744941199302_2248219553064355159_n 2. Il mio inglese è migliorato perchè ho scoperto di capire tutto, ad esempio ieri sera ho guardato un intero film inglese e a parte qualche espressione sono riuscita a non perdere il filo logico.. per quanto riguarda il parlato invece è tutta un’altra cosa -.-” 3. Ho fatto un minitour di NYC (solo 5 ore, e di sicuro tornerò), ma camminare per Times Square di notte è davvero un’emozione unica 4. Definire “amicizie” i rapporti con le nuove aupair forse è eccessivo, a con alcune mi trovo molto bene e mi piacerebbe continuare a sentirle anche dopo la training!!

e passiamo alle emozioni negative… 1. Homesick: ovvero nostalgia di casa. Nel mio caso non è propriamente la nostalgia di casa ma una nostalgia generalizzata a tutto e a tutti!! 2. Il cibo: su Fb potete trovare le diverse pietanze in cui mi sono imbattuta in questi giorni.. ho provato tutto perchè non voglio essere schizzinosa, ma penso che questo sarà un luuuuuunghissimo anno! 3. La sensazione di solitudine: NYC è una città immensa ma in generale tutto in America è grandissimo.. i grattacieli, le strade, i cibi, e io mi sento piccola piccola senza nessuna ancora di sicurezza.. fortunatamente sono riuscita a “Skyppare” con Susa per un’oretta ieri e questo mi ha fatto sentire meno sola!10305040_10152082484231437_5139834270616104463_n Non vi sto a tediare su tutto ciò che è successo in training school (appena arriverà anche Susa faremo un articolo a parte molto “tecnico” in cui spieghiamo passo passo cosa succede) ma penso sia una bellissima opportunità per aprire la propria mente e scoprire nuove usanze e culture.. non posso ancora dirvi nulla riguardo gli americani perchè non ne ho conosciuti, ma vi assicuro che scoprire le abitudini del Paraguay o della Corea è emozionante!!
Per quanto riguarda me, right now, sono un pochino agitata e nervosa.. non vedo l’ora di conoscere la famiglia e i kids ma sono anche preoccupata (d’altronde sono la persona più ansiosa del mondo) di non piacergli e di non riuscire a spiaccicare una parola.. Domani a quest’ora sarò con loro e spero di potervi aggiornare presto (e soprattutto spero ci saranno good news). Scusate l’articolo un po’ sgrammaticato ma le emozioni sono molte e sinceramente non ho voglia di rileggere cosa ho scritto (sorry guys!)

Ah, prima di lasciarvi volevo raccontarvi la mia piccola avventura con la cartolina che secondo me non arriverà mai:

Come ho detto prima, durante il tour di NYC, sono andata a Times Square, questo posto fuori dal mondo pieno di persone di tutte le nazionalità che urlano e corrono! A un certo punto della passeggiata ho deciso di voler comprare una cartolina ma erano le 21 e il mio pullman sarebbe partito alle 21:20 quindi dovevo sbrigarmi a trovare un gift shop. Dopo neanche 3 passi eccolo li, un bellissimo gift shop pieno di ogni ben di dio tipo negozio cinese, quindi ho deciso di fermarmi insieme alle mie nuove amiche e dare un’occhiata.. e già qui iniziano i problemi (oggi mi piacciono gli elenchi puntati, abbiate pazienza):

1. Ho comprato 2 cartoline (una da spedire e una da tenere per ricordo) e 2 francobolli, perchè nel casino generale mi sono dimenticata che una era solo per me.. ma ho pensato “Beh, non è un prolema.. lo terrò per la prossima spedizione”.. beh povera illusa, ben presto capirete perchè questo ragionamento è completamente errato!
2. Per risparmiare tempo ho deciso di scriverla direttamente nel negozio ma era molto piccolo e affollato quindi l’ho scritta da in piedi tenendo una mano sotto la cartolina a mo’ di piano (immaginate che bella calligrafia mi è venuta) e mi sono fatta dettare l’indirizzo dalla mia nuova amica messicana, che ovviamente me l’ha dettato facendo lo spelling in spagnolo e non sono sicura di cosa sia venuto fuori.. oltre al fatto che invece di scrivere Cognome Nome, ho scritto Nome Cognome perchè sul momento mi sentivo molto creativa.. me ne sono pentita un secondo dopo..
3. A questo punto ho cercato una buca delle lettere.. ne ho trovata una ma non riuscivo a capire se fosse solo per le poste nazionali o anche internazionali.. ho fermato 2 uomini ma ne sapevano quanto me, e alla fine ho deciso di imbucarla cmq
4. Dopo l’indirizzo probabilmente sbagliato,l’inversione del nome/cognome e la buca delle lettere forse sbagliata, non ero molto convinta del risultato della mia impresa.. ma durante la notte mi è venuto un lampo di genio (peccato non averlo avuto prima..): probabilmente il francobollo comprato non è per le consegne internazionali ma è un semplice francobollo nazionale dato che al momento dell’acquisto non ho specificato nulla!!
Direi che se mai questa cartolina arriverà sarà stata solo e unicamente fortuna sfacciata.. perchè peggio di così non poteva andare!!

A prestissimo,

la vostra Au Pair

Mapu

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