Rematch

Rematch, questa parola tanto temuta sia dalle Au Pair che dalle Host Family.. .ma che cos’è?
il termine letterale significa “Ri-incontro” e, come intuitivamente capirete riguarda il rapporto tra la ragazza alla pari e la famiglia. Infatti sia la ragazza alla pari che la famiglia hanno la possibilità di richiedere un change nel caso di problemi gravi.

La famiglia potrebbe trovarsi nella situazione di non poter più pagare la au pair a causa di un licenziamento improvviso, oppure potrebbe non trovarsi bene con quella determinata ragazza per i motivi più disparati (è maleducata, è disordinata, non va d’accordo coi bimbi..) e allo stesso modo la Au Pair potrebbe non trovarsi bene con la famiglia poiché non è flessibile oppure hanno dei metodi di educazione molto diversi. In questi casi la Host family e la Au Pair si appoggiano al coordinatore locale che indirà una riunione per verificare i motivi del rematch.keep-calm-and-wait-for-the-rematch
In un primo tempo il coordinatore (LCC) cerca di dare consigli utili a entrambi cercando di appianare la situazione attraverso un ” Three-point meeting” tra il coordinatore locale, la famiglia ospitante e l’ au pair, che permette a tutti di discutere i problemi per arrivare ad una decisione comune su come procedere. Questo può essere semplicemente una riunione per discutere la situazione, oppure può essere un incontro per discutere di riassegnazione. In molti casi, i problemi possono essere risolti e l’au pair e la famiglia ospitante possono rimanere insieme ma se questo non risolve le cose allora si passa per il REMATCH.

Da questo momento la au pair è di nuovo sul mercato e ha tempo 2 settimane per trovare una nuova famiglia altrimenti verrà rispedita a casa. Regole essenziali:

– La data di conclusione del programma non cambia quindi il tempo di permanenza nella nuova famiglia sarà correlato a quanti mesi sono già trascorsi dal vostro arrivo a meno che non decidiate di estendere.
– Nel corso dell’anno ci sono 10 giorni di ferie retribuite quindi se l’au pair non le ha ancora sfruttate potrà farlo nel nuovo ambiente
– Idem per il contributo per il corso di 500 $
– durante il periodo di transizione se l’au pair continuerà ad occuparsi dei bambini, riceverà lo stipendio, se invece la famiglia preferisce non farla lavorare, rimarrà senza paghetta.
– le Au Pairs sono responsabili di eventuali fatture telefoniche in sospeso o oggetti vari che possano essere dovuti alla famiglia ospitante: le Au pair e le famiglie ospitanti devono risolvere questi problemi insieme prima che l’au pair esca di casa

rematchUna au pair può richiedere il rematch quante volte vuole (non c’è un limite) ma attenzione perché è un rischio e non va preso sotto gamba: ci sono molte storie di AuPair che grazie al rematch hanno trovato la famiglia perfetta, ma altrettante che non trovando una famiglia sono destinate a tornare a casa quindi richiedetelo se ci sono davvero dei problemi con i bambini o con la famiglia!!
Inoltre alcune agenzie, come AuPairCare, nel caso di rematch multipli applica delle tasse/tariffe che diminuiscono lo stipendio dell’aupair.. questa clausola è messa per scoraggiare le ragazze a evitare di risolvere i problemi e cercare altre scappatoie.

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