Match: Susa

Oggi vi racconterò la mia storia per arrivare al match!Big-Match

Il mio profilo è stato approvato il 26 Novembre e per circa le prime due settimane e mezza nessuno mi aveva mai contattato. La mia referente V. Mi ha chiamato un giorno dicendo che ormai era passato un po’ di tempo da quando il mio profilo era online e che magari nessuno mi aveva contatto perché i pallini delle preferenza per la famiglia erano quasi tutti rossi, avevo cioè fatto delle scelte troppo rigide. Mi ha chiesto se volevo cambiarne qualcuno e dopo averci pensato un po’ ho deciso di cambiare different religion e single father. Il mio pallino di different religion era rosso perché avevo scelto di non stare con una famiglia che praticasse una religione estrema (es ramadan), ma ho pensato che mettendo il pallino rosso le famiglie potessero intende questo no come non voglio stare in una famiglia praticante. Ho deciso di metterlo verde e di spiegare poi in un eventuale interview che a me va bene tutto, basta non essere obbligata a prendere parte ai riti. Per il single father invece la mia preferenza iniziale era di stare in una famiglia con entrambi i genitori, ma ho pensato che solitamente i papà single sono sempre gentili, meno severi, ben disposti a spendere per fare delle attività coi figli, li viziano un po’ di più e inoltre mancando magari una figura femminile in casa si poteva andare più d’accordo. Ovviamente non è sempre così, ma in passato mi è capitato di vedere spesso questa situazione in quanto ho molti amici coi genitori separati.

Una volta cambiati i pallini nel giro di qualche giorno mi è arrivata la prima mail di una famiglia interessata al mio profilo. A quanto pare i nuovi pallini hanno fatto miracoli! Ogni qual volta una famiglia esprimerà interesse verso di voi vi arriva una mail dal titolo: Important Notice from AuPairCare.

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23/12/2013 MARINA DEL RAY, CALIFORNIA – 3 BAMBINI
Per la felicità ho chiamato Mapu e un altro mio amico per dirgli: oddio ho una famiglia ho una famiglia sono felice. Alla domanda come sono ho risposto dicendo: Non lo so, non li ho guardati per la paura.
Dopo un po’ ho preso coraggio, sono entrata nella mia Au Pair Room e ho visto che erano della California. Ero un pochino delusa perché io volevo stare nell’east coast. Mi piace la California, fa sempre caldo, ma avrei preferito east. Leggo il profilo, carino nulla di particolare. Passo alle foto e i bambini erano davvero bellissimi. Il maschietto aveva 6 anni e i due gemelli (maschio e femmina) 3anni.
Nel mentre scrivo a V. per dirle che ho letto il profilo se devo essere io a contattarli o loro e mi ha detto che sono loro solitamente a mandare la mail.
Passano tre giorni e non mi hanno ancora scritto così vado nella Au Pair Room e vedo che sono passati nelle past interview. Immagino abbiano fatto match con un’altra au pair e V. me lo conferma.

A seguito di questo episodio mi sono un po’ rattristata perché pensavo che ogni volta che una famiglia ti scegliesse ti desse la possibilità di fare un interview con loro. Sappiate che non è così

3/01/2014 HAWTHRONE, NEW YORK – 3 BAMBINI
Questa famiglia mi ha subito scritto delle mail per presentarsi. Avevano una bambina di 6 anni e due gemelli (un maschio ed una femmina) di 3 anni.
La descrizione sul profilo non era nulla di eccezionale, nel senso che non avevano specificato dei dettagli particolari e le foto mi hanno decisamente rattristato perché non rispecchiavano un stile di vita salutare, cosa che io stavo cercando come prima caratteristica, ma mi piaceva il fatto che fossero due insegnanti perché pensavo avrei potuto imparare meglio e di più.
Gli risposto dicendo che erano molto contenta che mi avessero scelto, mi sono presentate e ho raccontato maggiori dettagli di cosa avevamo in comune in base a quanto scritto nel loro nel profilo
Mi hanno chiesto di fare Skype così ci siamo accordati per sabato alle 18.00 lo stesso skype_logo-580x367giorno ed orario di Mapu in modo da poterci confrontare poi in seguito.
Il giorno dell’interview mi hanno mandato delle mail e mi hanno aggiunto su Skype un ora prima dell’appuntamento, ma io non sapendolo ero andata a farmi la doccia. Per puro caso le ho lette e abbiamo anticipato l’appuntamento di mezz’ora.
Durante Skype si sono presentati, mi hanno fatto vedere i bimbi, mi hanno spiegato che avevano una tata che avrebbe affiancato la nuova au pair per una settimana e che volevano una persona che iniziasse a febbraio il prima possibile. Mi hanno chiesto se me la sentivo di stare tutto il giorno a casa con i bambini (la cosa mia ha abbastanza terrorizzato perché 3 anni mi sembravano davvero piccoli) e di cosa mi sarei dovuta occupare. Mi hanno chiesto se avevo delle domande o delle cose che volevo sapere. Gli ho spiegato la questione del cibo chiedendo se era un problema e se mangiavano frutta e verdura regolarmente, loro si sono solo limitati a dire: noi mangiamo tutto e andiamo una volta al mese al MC. Dopo di che mi hanno fatto vedere una piccola parte della casa muovendo la webcam e alla fine la conversazione si è conclusa con loro che mi chiedevano se i miei erano d’accordo che io partissi e se avevano delle domande da fargli (mi hanno colto un po’ impreparata perché i miei non sono del tutto d’accordo sulla mia partenza, così ho risposto che loro dicono che sono grande, sono scelte mie e che non parlano inglese). Io li ho salutati dicendo che, nel caso, non avrei potuto fare una seconda interview fino al we successivo perché ero in Polonia, ma avrei potuto leggere e rispondere alla mail perché avevo il wi-fi.
A fine di Skype ho andato una mail per ringraziargli dell’opportunità che mi avevano dato, che mi aveva fatto piacere conoscerli e mi scusavo se il mio inglese non era stato perfetto. Loro mi hanno risposto se avevo domande di scrivergli e di divertirmi in Polonia

Quando Mapu ha terminato il suo Skype ci siamo confrontate. Io le ho detto di non essere affatto felice, insomma come disse lei anche io mi immaginavo una sensazione tipo abito da sposa, che non c’era stata, il che voleva dire che o la sensazione che avrei dovuto provare non era quella o loro non erano quelli giusti per me. Il giorno dopo e quello dopo ancora continuavo a pensare che non volevo mi chiedessero il match perché mi sarei sentita a disagio a rifiutare. Nel frattempo loro sono passati nelle mie past interviews e da allora non mi hanno mai più scritto, poco male.

Durante il Viaggio in Polonia Mapu è stata contattata da altre due famiglie nel giro di due giorni. A me invece non aveva più contattato più nessuno. Dopo la delusione iniziale e quella brutta interview mi sentivo davvero triste e abbattuta, pensavo che il problema fosse il mio profilo, che io avessi troppi problemi e nessuno mi avrebbe mai scelto, tanto più che i miei continuavano a dire che nessuno mi avrebbe mai preso. Il mio entusiasmo iniziale stava cambiando in “ormai se mi contatta un’altra family non spero più in nulla”. Una cosa che avevo iniziato a fare spesso era guardare il numero di au pair sul sito per vedere di quanto saliva o scendeva, insomma ogni giorno monitoravo la concorrenza per capire se erano in tante a partire e avevo quindi più chance o solo poche fortunate venivano selezionate

interview_jobs10/01/2014 MOUNTAIN TOP, PENNSYLVANIA – 2 BAMBINI
La cosa che più mi è piaciuta di questa famiglia a primo impatto era il fatto che il padre fosse gastroenterologo e anche la mamma fosse un medico di famiglia.
Il loro profilo era abbastanza accurato, ma sintetico, avevano descritto brevemente cosa piaceva ai bimbi e c’erano diverse cose che piacciono anche a me. Entrambi i bambini andavano a scuola quindi non sarei dovuta stare tutto il giorno con loro, il che mi rassicurava parecchio, oltre al fatto che erano dell’età giusta per me, 8 anni il maschio e 5 la femmina. Infine parlavano brevemente della loro città che si trovava, come speravo, nell’east coast. Non ho però potuto vedere le foto forse perché c’erano dei problemi.
Quando mi hanno scritto la mail ero davvero felicissima perché, secondo me, mi avevano mandato, una mail bellissima toccando tutti i punti che per me erano fondamentali e mi hanno inoltre chiesto subito di fare skype.
Ho cercato di scrivere una mail di risposta il più dettagliata, corretta e coinvolgente possibile dicendo che mi andava bene fare skype con loro e se potevano spedirmi qualche foto perché ero curiosa.
Mi hanno sommerso di foto e abbiamo fissato skype il giorno seguente (di nuovo lo stesso giorno di mapu). Il  giorno di Skype ero un po’ agitata perché mi ispiravano. All’inizio si sono presentati tutti con i bambini, che poi sono andati via, e loro  mi hanno raccontato la loro giornata tipo, che mangiavano tanta frutta, verdura, raramente la carne e di cosa si occupava la loro au pair attuale. Nel mentre i bimbi sono stati carinissimi e hanno fatto due disegni per me. Mi hanno anche raccontato le loro vacanze, ma io sinceramente non ho capito nulla ad eccezione della parola vacation. Avevano, però, necessità da giugno (non andava molto incontro ai miei piani) e hanno scelto di iniziare prima la ricerca perché, io ho capito, che in passato hanno avuto qualche problema di rematch. Mi hanno fatto delle domande classiche tipo perché voglio fare l’au pair, di raccontargli un po’ di me e dopo hanno parlato della loro città, della casa che stanno costruendo, che avrei avuto una macchina solo per me e tanto tempo libero. L’interview è terminata con una specie di ti facciamo sapere
Alla fine ho mandato anche a loro la mail per ringraziarli di tutto, che mi ha fatto piacere conoscerli e i bambini erano troppo forti.

Al termine dell’interview parlando con Mapu le ho detto che avevo una sensazione totalmente diversa dalla prima family, che mi sono piaciuti parecchio e avrei voluto fare una seconda intervista perché mi ispiravano tanto.

Nei due giorni seguenti la mia family non mi aveva più scritto, ma nella mia Au Pair Room non erano ancora andati in past interview. Ogni giorno guardavo la mail tipo 4 o 5 volte sperando mi scrivessero. La loro au pair mi ha poi aggiunto su skype così le ho scritto che mi faceva piacere parlare con lei e se mi poteva spiegare di nuovo la cosa delle vacanze perché non ero sicura di aver capito tutto e poi se aveva consigli o suggerimenti da darmi che la avevano aiutata ad integrarsi. Lei è stata gentilissima e mi ha scritto una mail tutta dettagliata. Così quando il giorno dopo la family mi ha scritto che gli ero piaciuta e volevano fare un secondo Skype con anche la loro attuale au pair ero contentissima! Abbiamo pianificato l’intervista per un giorno infrasettimanale a mezzanotte. Io ho detto di sì perché non volevo affatto perdere l’occasione e sapevo che lavoravano quindi gli sono andata incontro senza problemi. Intanto dalla loro au pair mi sono fatta raccontare un po’ della sua esperienza e come sono rimasti in contatto prima che partisse. La seconda interview è stata molto più rilassante della prima. Ho conosciuto la loro au pair, ho scherzato un po’ con il bimbo che mi mandava un sacco di animazioni ed emoticon su skype e la bambina mi ha fatto un disegno in cui disegnava me. Mi hanno inoltre mostrato la loro cena sul libro di cucina e mi ha detto che sono quasi vegetariani chiedendo per sicurezza se era un problema e io ho detto assolutamente no (era quello che volevo) e se era un problema per me arrivare a giugno (ho deciso di no perché li trovavo fantastici). Mi hanno raccontato altre cose di loro compreso che nessuno fuma, cosa che mi ero scordata di chiedere, ma ho apprezzato tantissimo perché io non posso stare con gente che fuma. La seconda intervista è durata di meno anche perché loro dovevano fare cena. Ci siamo salutati e mi hanno detto che in serata ne avrebbero parlato tutti insieme.

La sera non ho quasi dormito, forse 4 ore in tutto, a causa dell’agitazione perché continuavo a pensare ti prego scegli me scegli me scegli me. Alla mattina c’era una mail loro. Avevo il cuore che mi batteva a mille. Apro la mail e…

Susanna,family match symbol
A, LS and I talked about things in great detail — even asking the kids about who we thought was our best choice for an au pair.
We ALL felt that you are the best choice.
We would LOVE for you to be our next au pair.

I think you will fit in well with our family, and I think that we will also be able to meet your needs as well.
If you would like to come be a part of our family, please let us know, and we’ll request a match with you.

We’re very excited!
J,A,LS,S,L

Ovviamente ho accettato, gli ho detto che ero davvero felice e di fare pure la richiesta. li ho capito che la sensazione che uno doveva provare quando trovava la sua famiglia non è esattamente come un abito da sposa, ma comunque di immensa gioia! Anche durante la scelta della data di partenza sono stati carinissimi perché mi hanno chiesto se volevo andare un mese o solo due settimane prima con la loro attuale au pair. Siccome so quanto sia stressante avere tante persone in casa ho scelto di andare nella data che loro preferivano ovvero solo due settimane prima. Nel frattempo io ho comunicato a V. che mi avevano chiesto il match e che a breve le sarebbe arrivata la comunicazione. Il resto è stato fatto da loro, hanno comunicato ad Au Pair Care la mia data di arrivo e, il giorno seguente, mi hanno mandato il documento da firmare con firma elettronica. Una volta firmato, il match era concluso.

Ancora non ci credevo, avevano scelto me…

15/01/2014 OAKLAND, CALIFORNIA – 2 BAMBINI
Mentre mi sentivo con la famiglia n.3 questa family mi ha selezionato per un’interview. Non sapendo se la famiglia 3 andava bene per me, o viceversa, ho letto il loro profilo. Erano una coppia sposata da poco con due gemelli (un maschio e una femmina) di 5 anni. Entrambi i bimbi erano carinissimi. Sinceramente a parte le foto non ricordo nulla di quello che era scritto perché la mia testa pensava ad altro ormai.
Gli ho comunque scritto che il loro profilo era interessante, i bambini sembravano adorabili e mi avrebbe fatto piacere fare Skype con loro (non volevo rifiutare non avendo ancora la certezza di un match)
Mi hanno proposto di fare anziché Skype una telefonata, il che mi ha lasciato un po’ perplessa, ma ho comunque accettato. Fortunatamente ho fatto match con la family che tanto speravo mi scegliesse così gli ho scritto una mail dicendogli che mi dispiaceva, ma dovevo cancellare l’appuntamento perché avevo fatto già match e gli auguravo di trovare un au pair perfetta per loro. Suppongo abbiano apprezzato la mia mail perché mi hanno ringraziata di averli avvertiti e mi hanno fatto l’imbocca al lupo.

p.s. A differenza di Mapu la mia famiglia è sempre stata in current interview.
p.p.s. Io personalmente ho sempre usato il mio Iphone per fare le interview perché il mio pc per motivi ignoti quando una fa una videochiamata con Skype si riavvia.

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