Il Colloquio in Inglese

Il colloquio in inglese è forse la parte più temuta inizialmente, perché dall’esito di questo colloquio si saprà se il candidato potrà iscriversi al programma oppure no.

Tranquillizziamo tutti: l’inglese richiesto è un B1, un livello abbastanza basso, ma certo con l’agitazione uno può incappare in diversi errori.
Noi abbiamo fatto il colloquio direttamente in WEP ed è interamente in Inglese.. la referente del progetto ha parlato in italiano solo in particolari punti in cui era ESTREMEMENTE importante capire bene, ma la valutazione è stata in inglese.

interview

C’è una parte in cui ti vengono chieste informazioni personali riguardanti la tua famiglia (imparate a dire il lavoro dei vostri genitori), il lavoro o gli studi che state seguendo, se siete patentati (è un requisito abbastanza fondamentale poiché in america l’auto è usata spessissimo a causa della carenza degli altri mezzi di trasporto), perché vuoi essere una aupair e perché hai scelto proprio gli stati uniti. Queste domande sono mirate a capire sia il tuo livello di inglese sia il tuo carattere. Chiederanno se la vostra famiglia è d’accordo con voi.. magari se avete 18 anni appena compiuti e dite che i vostri genitori sono assolutamente contro a questa scelta.. forse potreste avere dei problemi, ma in tutti gli altri casi dite la verità e non avrete nessun problema.
Un’altra domanda che potrebbero farvi è se avete mai vissuto fuori casa.. se siete sempre rimasti in casa non vi preoccupate, è normale per un ragazzo di 20 anni non aver avuto esperienze fuori!

Dopo questa prima parte iniziale chiedono una serie di simulazioni come:
1. Che faresti se il tuo host kid cade e si provoca una ferita?
2. Che faresti se il tuo host kid mentre stai guidando si toglie la cintura?
3. Che faresti se avessi dei problemi con la tua host family?
Non vi preoccupate, non c’è una risposta giusta e una sbagliata, vogliono solo capire se siete in grado di trovare una soluzione velocemente.

Dopodichè nell’ultima parte dell’intervista chiedono cosa vorrai fare dopo questo programma e che genere di famiglia ti piacerebbe. Si sempre assolutamente sincero e non farti problemi a dire come vuoi che sia la tua. Le domande sulla famiglia riguardano la tua disponibilità a soggiornare presso famiglie omosessuali, con religione diversa dalla tua, razza diversa da te, madre single, padre single, infine la vostra esperienza e se volete occuparvi di bambini disabili.
Vi chiederanno anche se siete in cura con medicine particolari e se avete delle diete o allergie a cui fare attenzione.

english interview

Ci teniamo a fare una parentesi per tranquillizzarvi.
Susanna, a differenza di Mapu, è consapevole di essere una persona po’ viziata e avere delle necessità più particolari su alcuni tematiche: Non le piace il cibo già pronto perché sua mamma ha da sempre cucinato, anche solo il semplice sugo della pasta, non è quello pronto che si compra al supermercato e sa che proprio i cibi pronti la nauseano e non riuscirebbe a mangiarli più di tanto. Quindi si è sentita in dovere di specificare durante l’intervista che avrebbe voluto una famiglia che non si nutrisse solo di Fast Food o i classici cibi americani che vediamo in TV, ma che cucinassero e le desse la possibilità di cucinare. Inoltre, anche volendo, non potrebbe mangiare solo cibi “pesanti”, ma necessità di mangiare spesso frutta e verdura, perché soffre di mal di stomaco. Ha specificato tutto questo durante l’intervista e l’hanno rassicurata dicendo che la ragazza che era da poco partita era praticamente vegetariana e aveva trovato una famiglia che l’aveva scelta proprio per quello, oltretutto la sua host mom era una dietologa. Le hanno inoltre detto di specificarlo nella lettera di presentazione dell’application.
Per quanto riguarda le domande su come dovrebbe essere la famiglia ideale, sempre a differenza di Mapu a cui va bene tutto ed è molto open-mind, Susanna non ha dato la sua disponiblità a:
1. Soggiornare presso famiglie di razza diversa e omosessuali. Non è questione di razzismo, ma è consapevole del fatto che un anno e lungo e non ha la minima idea di come si troverebbe. Magari è tutto splendido. Magari no, non lo sa ecco tutto e ha scelto la soluzione che più l’avrebbe fatto stare a suo agio. Abbiamo amici gay, conosciamo tanti non italiani e andiamo d’accordo con tutti, ma non se l’è sentita di dire sì.
2. Per quanto riguarda la religione ha specificato che per lei non vi erano problemi, bastava solamente che non la obbligassero a praticarla perché è atea e non voleva incorrere in cose tipo il Ramadan. Insomma, come disse, se loro vogliono praticarla no problem. Ma nulla di estremo.
3. Ultima cosa ha anche espresso la preferenza, almeno iniziale, di stare in una famiglia che avesse entrambi i genitori.

Per terminare il colloquio vi metteranno davanti un test “psicologico” di circa 60 domande a crocette riguardanti il tuo comportamento e le tue idee.. sinceramente non abbiamo ben capito a cosa serva, l’importante è scrivere la verità! Noi lo abbiamo preso comunque molto sul serio chiedendo anche un paio di vocaboli a noi assolutamente sconosciuti. Ad ogni modo non abbiamo mai sentito nessuno essere stato “bocciato” in questo test!
Finita l’intervista in un paio di giorni ti manderanno i risultati e se sarai abilitato potrai cominciare a creare un profilo sulla AuPairroom (noi ci riferiamo sempre all’agenzia AuPairCare, per le altre agenzie il processo è simile ma non sappiamo i dettagli).

Le Vostre Au Pairs
Susa & Mapu

 

Un pensiero su “Il Colloquio in Inglese

  1. Dada ha detto:

    Ciao ragazze!!! Mi avevate chiesto di farvi sapere se la mia intervista con Euroeduca era più o meno simile alla vostra.. Be si lo è stata credo, la ragazza supergentilissima mi ha fatto delle domande sulla mia vita, mi ha chiesto soprattutto perchè voglio fare questa esperienza e perchè le famiglie dovrebbero scegliere me, mi ha aiutata a correggere errori o mancanze nella mia application e fatto un piccolo test psicologico di un centinaio di domande. La conversazione in inglese non è durata più di 20 min e le domande sono semplicissime! Un bacione e buona partenza!!!

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