AuPair-World e altri siti

Susa: Nei giorni a seguire ho iniziato a documentarmi su come funzionasse il programma au pair. Tutti dicevano bello bellissimo, impari la lingua sul posto, nuova vita, unica possibilità disponibile di andare alla scoperta degli usa per me, vitto e alloggio compresi, ma nessuno parlava di costi.
Ad inizio settembre mi sono iscritta su Aupair World ed ho subito creato il mio profilo. I costi dicevano essere nulli, essendo un sito online, e le caratteristiche da rispettare erano minime (diploma, esperienza, patente, single, non avere più di 26 anni, conoscenza base inglese). Dopo aver completato il profile guardavo tutti i giorni gli annunci e a volte mi candidavo alle famiglie che più si avvicinavano a quelli che erano i miei interessi. Nel frattempo ho iniziato a parlare a Mapu della mia idea di diventare au pair che mi ero già accertata di poter partecipare al programma e di cosa mi spingeva a partire. Incuriosita dalla mia idea ha creato anche lei un profilo su Aupair World. Abbiamo avuto due esperienze diverse che vi racconteremo qua di seguito:

Mi sarò candidata in totale ad una 30ina di famiglie, ma la maggior parte delle volte la famiglia non apre neanche la tua candidatura, non legge il tuo profilo e non ti risponde.Ho ricevuto solo una risposta da una famiglia americano-tedesca che dopo avermi aggiunta su Skype (perché tutte le interview vanno fatte con Skype) è morta. Sparita.Ho modificato e migliorato il mio profilo di continuo aggiungendo foto e descrizioni pensando che il problema fossi io, ma in verità oggi credo che semplicemente il sito non fosse particolarmente sicuro e affidabile. Tanto più che in giro per il web ho trovato molteplici storie catastrofiche di ragazze che sono partite dopo aver scelto una famiglia in seguito alla creazione del loro profilo su internet.

Mapu: Mi sono iscritta sul sito consigliato da Susanna e inizialmente mi sono candidata a degli annunci di famiglie spagnole residenti in Spagna o in vari paesi europei, perchè io AMO la lingua spagnola e mi piace molto la cultura. Ho avuto subito un sacco di contatti dato che le regole per diventare AuPair in Spagna sono diverse: innanzitutto non è regolato dallo Stato, non c’è un salario minimo (come in Usa) e non c’è un limite di ore lavorative. Inoltre il viaggio di andata/ritorno per la Spagna avrei dovuto pagarmelo di tasca mia, mentre, come si vedrà in seguito, secondo le regole americane è la famiglia che paga il volo A/R. In seguito mi sono iscritta ad altri siti per aupair: easyaupair e greataupair ma anche quelli si sono rivelati poco utili.. ho avuto qualche contatto ma le famiglie sparivano di li a poco tempo (Tranne una famiglia che ha voluto aggiungermi su Facebook, ma anche quelli sono morti dopo poco) e mi ero abbastanza rassegnata…

sito

screenshot

Nonostante la poca affidabilità del sito per quanto riguarda trovare una famiglia i pro sono che le informative che fornisce sono tutte corrette ed esaustive. Anzi è proprio grazie a questo sito che ho appreso molte informazioni. Ad esempio parte dei requisiti richiesti, le paghette nei vari stati, quali volevano il visto quali no, ecc…

Quindi se avete del tempo libero potete darci un occhio!

Le vostre Au Pairs
Susa e Mapu

23 pensieri su “AuPair-World e altri siti

  1. katia ha detto:

    Ciao, sono una famiglia ospitante , ho avuto 2 au pair dalla Slovenia , bellissima esperienza, ho fatto scegliere ai miei figli quella con cui riuscivano a interagire meglio , Helena diceva sempre sche gli sembrava di stare in vacanza, sono dovuti arrivare i genitori dalla Slovenia per riportarla a casa!!!!! La cosa importante è scambiarsi delle E-mail con gli orari e il prezzo , giorno libero. Spesso la domenica quando era libera la passava con la nostra fam., premetto che abitiamo a Riccione , sicuramente questo ha fatto la differenza !!! I miei figli dopo 2 estati a parlare solamente Inglese adesso lo parlano in modo molto diverso da tutti i loro amici e mio figlio grande a settembre pensava direttamente in Inglese senza tradurre mentalmente !!! L’unico problema è mettere la casa in sicurezza : nascondere chiavi importanti, soldi,pw , oro ecc.

  2. Camilla ha detto:

    Io purtroppo su au pair world ho avuto due pessime esperienze e proprio per questo ho deciso di affidarmi per lo più ad un altro sito. Il fatto che nessuno realmente controlli le cose e ti possa sostenere in caso di problemi è poco conveniente alla fine.
    Io per colpa delle mie 2 esperienze in 2 mesi ho perso quasi 500euro e non ci ho guadagnato nemmeno una referenza per ricominciare.
    Che dire… c’è chi ha fortuna e chi no, come in tutte le cose.

  3. Barbara ha detto:

    Ciao! io sono dall’altra parte della barricata.. ovvero CERCO una Au Pair e devo dire che le delusioni ci sono anche qui.
    Avevo trovato una ragazza che sembrava perfetta per noi, era già in Italia ma mi ero comunque offerta di metterle a disposizione la possibilità di rientrare in famiglia prima di cominciare con noi, avrebbe avuto una camera per se (e anche un bagno!) ci siamo incontrate, ha visto la casa, abbiamo concordato ogni punto del contratto Au Pair (Agreement .. se ne trova una traccia sul sito auPairWorld)
    Avevo addirittura lasciato a lei la possibilità di quantificare il suo emolumento basato sul tipo di lavoro e sulle ore che avrebbe impegnato..
    insomma una favola..
    E poi lei è scomparsa.
    Non si è più fatta sentire ne vedere..
    Una vera delusione, anche perché tutto era pronto per accoglierla e invece siamo da capo e, mi rendo conto, oggi sono molto meno “aperta” e “disponibile”..
    Avete un sito da consigliare anche alle mamme??
    Lo apprezzerei molto!

  4. Ivana ha detto:

    Ciao !! Mia figlia avrebbe trovato una famiglia tramite il sito easyaupair. Ma ho qualche dubbio perchè, a fronte di un impegno di 25 ore settimanali, per una bimba di 2 anni, pagherebbero circa 300€/settimana + corso inglese + volo. Mi pare …. troppo bello per essere vero !!! Ci sarà sotto una fregatura?

    • Chalk & Cheese ha detto:

      ciao!
      Dipende, dove andrà sua figlia a fare l’au pair? ha un indirizzo di dove abita la famiglia? Ha visto la casa e dove dormirà? Ha firmato un contratto o un qualcosa di simile in cui la famiglia si impegna a mantenere quanto promesso?
      Se la famiglia paga il volo, le hanno mandato il volo con i dettagli?
      Io prima di tutto mi accerterei di tutte queste cose. Può darsi che sia una fregatura, ma può anche darsi di no!

      • Mary ha detto:

        Ciao ragazze, io ospito e seleziono da tre anni. Potrei scrivere un libro su quante volte le ragazze nonostante invii loro la routine stagionale, l’agreement, il pocket money, foto della stanza e bagno, intervista con bimbi bilingue ecc. arrivano e non sanno cosa cavolo fare le 8 ore che hanno libere!e a casa devono dare una mano con due bimbi creativi. Premetto che d’inverno possono anche dare lezioni nel mio network x guadagnare di più, egli ho creato un network di aupairs. 2 su 7 sono andate a casa che gli mancava la mamma, una era in fase coming out e ke mancava la ragazza, l’altra aveva sofferto di depressione. Insomma anche noi famiglie non sappiamo più cosa dare e chiedere! Viviamo a 15 dal centro, do bici e con il bus arrivano in 10 min, 3 su 7 sono state favolose è una è tornata, di tasca propria, 2 volte per passare l’estate con noi. Non abbiamo mai pagato il volo xche a parte il fatto che in Europa lo devi pagare te aupair, implica anche una decisione ed impegno verso la famiglia. Noi continuiamo su questa strada xche ci crediamo, ma vi assicuriamo che anche da questa parte non é favole trovare persone motivate e con voglia di vivere 🙂 .alla fine di tutto conta la fortuna :), e quanto le persone sono disposte a mettersi in gioco! È uno scambio.

  5. serestones ha detto:

    Purtroppo è vero, in Europa non è tutelato come negli States. Io comunque ho trovato la mia famiglia su AuPair-World e ci ho messo 3settimane/un mese. Il sito mi era stato precedentemente consigliato da un’amica che aveva fatto quest’esperienza e si era trovata molto bene! Secondo me per chi vuole diventare au pair in Europa è il miglior sito! Il pericolo scammers è di molto ridotto rispetto agli altri siti che ho provato, e per maggior sicurezza offrono un “contratto tipo”, in base allo Stato che si è scelto, che può essere firmato da entrambe le parti per tutelarsi da eventuali truffe oppure famiglie/au pair che non rispettano le regole discusse in precedenza. Poi a mio parere, per essere sicura, la famiglia devi comunque conoscerla. Io ho fatto parecchie videochiamate su skype con loro, e ci siamo sentiti spesso via mail prima di accettare! Oltretutto se ne avete la possibilità, consiglio sempre un colloquio con le precedenti au pair della famiglia scelta! Per me è stato fondamentale, sono state loro a rassicurarmi 🙂 Secondo me la mansione dell’au pair non potrà mai essere tutelata al 100%, perchè si puoi partire per andare da una famiglia certificata da un’agenzia, con tutte le clausule scritte nero su bianco, ma poi quando sei la non saprai mai cosa può succedere e se effettivamente le regole verranno rispettate. Alla fine sia che sei partito con agenzia, sia con siti online, puoi finire lo stesso in rematch, e le conseguenze ahimè sono le stesse 🙁 quindi il mio consiglio è sempre quello di cercare di conoscere al meglio la famiglia con i mezzi di cui disponiamo e Au pair-World mi pare comunque un buon sito per chi vuole muoversi all’interno dell’Europa 🙂

    • Chalk & Cheese ha detto:

      Ciao,
      Grazie mille per il tuo commento e tutte le infomazioni che ci hai formito. Noi non avendo trovato nessuna famiglia non sapevamo che au pair world formisse anche un contratto di esempio da firmare.
      Siamo assolutamente d’accordo con te per quando riguarda fare skype il piu possibile e sopratutto sentire la vecchia au pair, che di fatto è quello che anche noi abbiamo fatto!
      Purtoppo è vero, essere un au pair è sempre rischioso e non si sa mai dove si va a finire e il rematch purtroppo non è mai piacevole, con le possibilità di essere mandate a casa da un momento all’altro senza nessuna garanzia.
      Sicuramente au pair world per chi vuole stare in europa è molto piú affidabile rispetto a chi cerca per l’america, e ci ha fatto sentire la tua esperienza che per fortuna è stata positiva!

      • serestones ha detto:

        Sicuramente, anche perchè per l’America ci sono comunque altri documenti da firmare e piú steps da fare, e in quel caso il supporto di un’agenzia non fa mai male! Mentre per l’Europa le procedure sono un pó diverse, e meno complicate da un lato 🙂

  6. Anna ha detto:

    Io mi sono iscritta ad au pair world ma nessuno mi considera, quindi non rosco a capire se il problema sono io!
    Vorrei partire per il Regno Unito… Qualcuno sa a chi mi posso affidare?

  7. Julia ha detto:

    Io invece io cerco una au pair e le agenzie non sono state di grande aiuto. C’è qualcuno interessato a venire in Uk quest’estate per un minimo di 6 mesi?

  8. Lu ha detto:

    Qui in Italia le agenzie non offrono molte garanzie, sinceramente le fregature peggiori le ho viste proprio provenire da loro. Qui nessuno mai pagherà il volo ( e neanche le agenzie lo richiedono). Non essendo un lavoro dipendente e non essendo il contratto vincolante, non vi è poi nessuna garanzia che l’au pair venga a casa tua o che non ti molli immediatamente. Au pair world stessa lo sconsiglia. Io conosco molte au pair che condividono la camera con i bambini (non da noi). Tutto sta in cosa accetta la ragazza.

    • chalkandcheese ha detto:

      Questo perché purtroppo in europa essere au pair non è tutelato come negli states e quindi diverse agenzie fanno i loro interessi. Il che pensiamo sia davvero un peccato (noi abbiamo firmato anche un contratto con tanto di penali). Senz’altro dipende che cosa accetta la ragazza. Il fatto che lei offra una camera, e quindi rispetti la privacy, è sicuramente una cosa molto corretta. 🙂

      • Lu ha detto:

        Ci sono famiglie che non hanno una camera in più per l’au pair, ma magari vivono in una città d’arte o in una bella località turistica. Bisogna sempre vedere gli svantaggi e i vantaggi di un’offerta.

  9. Lu ha detto:

    Credo dipenda dal paese in cui si vuole andare. Per le au pair straniere desiderose di venire in Italia direi che è la miglior strada percorribile. Io ho trovato tutte le mie otto su au pair world

    • chalkandcheese ha detto:

      Non pensiamo dipenda molto dal paese perchè sappiamo che ci sono anche valide agenzie straniere che offrono programmi come Au Pair in Italia (e nel resto dell’Europa) garantendo alle ragazze uno stipendio accettabile, un volo pagato (una grossa spesa per una famiglia/ragazza) e magari dei finanziamenti per i corsi. Il fatto è che in europa essere au pair non è regolamentato come negli stati uniti, un vero peccato perchè comunque è un vero e proprio lavoro.
      Secondo noi, trovare una buona famiglia con questi siti va molto anche a fortuna. Inoltre molto spesso quando chiedevano con quale agenzia la famiglia fosse iscritta spariva nel nulla. Ci sono quindi molte famiglie che si iscrivono solo per truffare le ragazze chiedendogli dei soldi, oppure che decidono di prendere una ragazza per sfruttarla e sottopagarla (Una famiglia ci ha raccontato di aver preso un au pair dalla Russia che doveva dormire in camera coi bambini piccoli!! Un Au Pair deve avere una camera sua per avere la sua privacy!). Inoltre tramite questo sito non ci sono delle referenze un minimo attendibili (sia per quanto riguarda l’au pair che la famiglia). Sicuramente le sue Au Pair sono state molto fortunate a trovarla 🙂 Inoltre 8 au pair sono tante, deve essere una brava host mom 🙂

      • Federica ha detto:

        Ciao, ho letto un po di vostri commenti ho letto che siete partite con il sito wep. I costi effettivi che l’au pair deve sostenere quali sono? Io ero quasi sicura di partire con aupair America che mi sembrava affidabilissimo, poi c’è chi mi ha messo delle pulci nell’orecchio allora ho provato a cercare altro con durata minore di un anno e ho trovato mille altri siti tra cui aupair world a cui mi sono iscritta ma non mi sembra tanto affidabile. Sono veramente in crisi, voglio partire. Ragazze aiutatemi 🙂

        • Chalk & Cheese ha detto:

          Ciao! Se vuoi fare l’au pair in America devi partite per forza per un anno.
          I costi che abbiamo sostenuto noi sono quelli elencati nel menù a dx (da computer) a fondo della home (da cell).
          Noi con wep ci siamo trovati benissimo, sono stati di grande aiuto e ci hanno seguito durante tutto il processo!

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